Questa è la voce del subconscio,
enfatica, filistea, austera, crepuscolare,
tenebrosa, nostalgica, smaniosa, palpitante.

Ho sedotto molte vite, questa è l’ultima, o forse no.
Ho sguazzato nell’oblio della gratificazione
arrancando per abbracciare chimere fantasma.

Mi sono inebriato del sovrano intelletto
poiché smemorato
perseguo l’erotica ed assoluta bellezza.

Se volete la mia attenzione spogliatevi,
proferitemi la purezza dell’anima,
la cupidigia dell’essere,
l’innocenza del corpo,
la saggezza del senno.

Meditate col diavolo e trasgredite con gli Angeli.
Fatevi avvolgere dalle ardue passioni
ed annebbiare la mente dal piacere della carne.

Non disonorate la malinconia e la solitudine,
piangete e ridete senza alcun terrore
infondete sempre verità
a discapito di arroganza e false coscienze.

Evolvetevi da questo attuale Medioevo.
Ecco questo il mio eterno supplizio.

Alessandro Pelagatti, questo io sono.